Regione Veneto

Museo/Monumento

Ville venete

Descrizione
Oltre alle settecentesche e più recenti Villa Mosconi, Negri, detta il Saletto e Villa Borgognoni, Tommasi, entrambe a Sandrà, sul territorio castelnovese troviamo dimore più antiche, di impianto quattrocentesco. Villa Cossali Ridolfi Sella è situata lungo la strada Brescia-Verona, ad ovest del centro storico. Essa caratterizza il paesaggio con la sua bella torre colombara, quasi volesse fare da eco alla vicina torre viscontea, testimone di quello che era l'antico castello. La famiglia Cossali iniziò a costruire ed ampliare l'edificio sulle terre acquistate nel XV secolo ed appartenute alla fattoria scaligera. La torre colombara è il nucleo più antico del complesso, alla quale è stato affiancato il corpo principale, con portico e loggiato, e gli annessi rustici. I Cossali, ascritti alla nobiltà veronese nel 1671 col titolo di Conti di Villa Aperta di Castelnuovo, svolsero la funzione di vicari: la loro villa divenne luogo di rappresentanza, usato dalla repubblica di Venezia per ospitare le teste coronate europee. Per questo motivo è usanza identificare la villa con il più appropriato termine di palazzo. Tra gli ospiti più illustri si ricorda, nel 1765, Pietro Leopoldo d'Austria con l'infanta di Spagna, nel 1768 Carolina Maria Luigia Arciduchessa d'Austria, figlia dell'imperatore d'Austria Ferdinando I e di Maria Teresa, in viaggio per convolare a nozze con Ferdinando IV re di Napoli, futuro Ferdinando I di Borbone, nel 1769 Isabella infanta di Parma, nel suo viaggio per andare in sposa all'arciduca Giuseppe d'Austria. Villa da Monte, Arvedi d'Emilei sorge a nord dell'abitato di Cavalcaselle ed è preannunciata da una doppia fila di cipressi: la costruzione della ferrovia e della strada statale 11 hanno alterato l'antica via d'accesso, della quale rimane testimone un platano nel centro della piazza del paese. Il complesso risale ai primi anni del XV secolo, quando il nobile veneziano Nicolò Grimani acquistò, nel 1408, i terreni del vicariato di Cavalcaselle, appartenuti alla fattoria scaligera. La villa passò successivamente ai Fregoso, ai da Monte e Maffei e infine, nel 1665, ai Pompei Emilei, dai quali discendono gli attuali proprietari, Arvedi d'Emilei. Il parco di gusto romantico scende fino al laghetto della conca retrostante ed è visibile imboccando via Belvedere. Villa Bagolini, detta Valcerea si trova lungo la strada che da Castelnuovo porta a Mantova, nei pressi degli abitati di Mongabia e Oliosi. È caratterizzata da un'imponente torre colombara, ricca di cornici in cotto cinquecentesche. Il toponimo Valcerea probabilmente si riferisce all'antica presenza di querce (il cerro è una varietà arborea delle querce), sostituite da filari di viti. La villa è un complesso di edifici risalenti ad epoche diverse: la parte più antica è quella orientale, lungo la vecchia strada che costeggia, in posizione soprelevata,il corso del fiume Tione. Il corpo centrale è in stile neoclassico. L'attuale complesso è frutto di una radicale ristrutturazione avvenuta nella prima metà dell'Ottocento. Nel parco della villa è conservato un caratteristico forno per il pane.

torna all'inizio del contenuto